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26 ottobre, 2005

2289 km in Griso

panorama con grisoUno arriva a 40 anni e che fa? Prende una Griso e va al Moravsky slet. Tutto normale? Mah! Andiamo con ordine.

Mandello, domenica mattina. Vado a salutare gli amici cechi del C.M.G.C. (Cesky Moto Guzzi Club) accampati proprio dietro al nostro stand. Porto loro il nostro adesivo e mi faccio dare i loro dati. Che sorpresa, mi regalano una maglietta del raduno autunnale che si svolge a Breclav, un grazioso paesino al confine con Austria e Slovacchia. Accidenti, è proprio il weekend dopo Mandello. Che faccio?
Il tarlo rode ... rode ... rode ... "tuuu, tuuu", il telefono suona libero. "Ciao Mario, sono Alberto. Ho una proposta oscena da farti." "dimmi" "venerdi' vado al raduno in repubblica ceca" "ah, bello" "ti faccio la proposta oscena!" "non vorrai che venga anche io?" "no, no .... vorrei andarci in Griso!" "beh, uhm, fammici lavorare e poi ti dico"
Attendo fiducioso e poi giovedi' arriva la conferma. MGWC mi nomina rappresentante e parto come "ambasciatore" per la repubblica ceca.
Bene, verifico con gli organizzatori il posto esatto, il programma e gli orari del raduno. Mando una mail. Nessuna risposta. Mando due fax, lascio i miei due numeri di telefonino (quello italiano e quello ceco). Nessuna risposta. Mi preoccupo. Scrivo al concessionario Guzzi di Breclav. "Klara e gli altri sono ancora in viaggio di ritorno da Mandello. Non rispondono alle email, ma ti lascio il cellulare cosi' li puoi contattare". Detto fatto 00420602..... "hallo?" voce sorpresa. "I'm Alberto, we met sunday in Mandello" e cosi' via. "Sai, vengo su al vostro raduno, mi prenoteresti un bungalow al camping? Ho poca capacita' di carico e non posso portarmi la tenda" (la Griso non ha borse laterali). "Ok, nessun problema. E' un vero piacere per noi che tu venga dall'Italia, siamo davvero onorati!" e io di rimando: "Ti dico una cosa, ma voglio che rimanga un segreto per fare una sorpresa agli altri" "ok" "Vengo con la Griso ..." silenzio silenzio "Sono sottosopra! Ok, è un segreto! Non lo diro' a nessuno" Le lascio il mio numero di cellulare con il quale ci scambiamo una serie di SMS. In uno in particolare mi domanda: "Ma vieni davvero in Griso?", "Certo!", "Ok. Quando sei in frontiera avvertici, che interrompiamo la festa e ti facciamo fare l'entrata d'onore".
Parto da Mandello venerdi' mattina alle 10. La notte l'ho passata dal dott. Aloni, onde evitarmi 250 km di A1 e code varie su tangenziali brianzole. Firmo il contratto di comodato d'uso. La belva è pronta. Foto di rito e via. Mandello, Lecco, Bergamo.

in curva sulla grisoStrade statali. Un ora per arrivare in autostrada. Prendo dimestichezza con la moto, mi ci vuole poco. A4 comincio ad aprire un po' il gas, ed imparo anche come usare il computer di bordo.
Provo anche a tirare. Non male. Farei i 174 se il codice della strada me lo permettesse ;-) ma li potrei tenere per pochi secondi, il cupolino non c'e' e tutto il vento mi arriva sul casco e sul busto. Mi fermo per il primo rifornimento. Sento una voce "Niuew Griiisooo!". Un camionista olandese zompa giu dal camion e resta ad ammirarla per alcuni minuti. Sistemo i problemi di vescica e riparto. Con l'olandese che mi guarda e mi saluta. Tiro due marce, per fargli godere il rombo, e sparisco all'orizzonte. Al rifornimento successivo, fra una rustichella ed una coca, si forma un piccolo capannello attorno alla moto. Non sento i commenti, purtroppo.
Ma mi godo la scena. Riparto. La Griso mi garantisce una autonomia di circa 200/240 km. I consumi sono in media attorno ai 6,6 lt/100 km. Il serbatoio non ampissimo tiene circa 17 litri. Il computer di bordo (forse l'unica cosa da migliorare) ha una graziosa funzionalita'. Due chilometri dopo l'accensione della spia della riserva, parte un parziale (trip) con l'indicazione dei chilometri percorsi in riserva. Geniale. Comodo! Austria. Finalmente la benzina ad un prezzo umano. Uhm, ho la targa prova. Sicuramente i Polizei mi fermeranno per un controllo. I documenti sono in regola. L'assicurazione ok, ho pure la carta verde. Nulla da temere. Nessun controllo. Meglio.
A 70 km da Vienna l'autostrada si movimenta. Lo ricordavo bene anche a maggio con la California. Ma con la Griso è piu' divertente. 130/140/150. Mi infilo nei curvoni veloci consumando finalmente tutto il battistrada. Una 20ina di chilometri di curve e controcurve velocissime. Non un beccheggio! Neanche dove l'asfalto presenta pezze e giunti. la Griso è incollata al suolo. Bello! Bello!.

in curva sulla griso Svernicio un po' di severe sardomobili austriache ed arrivo finalmente a Vienna. Mi districo abilmente nel traffico del 'ring' esterno e punto diritto verso Drasenhofen. Autovelox. Riduco la velocita' e rispetto i limiti. Quasi. Mi diverto a sfruttare l'elasticita' del motore sorpassando a ripetizione. Arrivo a Mistelbach, giro a destra sulla 47 verso il confine. Mi accorgo che il fanale punta un po' in alto ed abbaglia gli altri veicoli. Mi dispiace. Ma sono a 20 chilometri dalla meta e non mi fermo certo a regolare il faro tondo. Zoll. Adesso viene il bello. Chissa' cosa mi domanderanno. Vorranno vedere i documenti. Il contratto di comodato è solo in italiano. Mi faranno delle storie. Sicuro. Porgo il passaporto all'austriaco. Non tolgo neanche il casco. "Vada, vada". Tre metri dopo, il ceco. Guarda la moto. Vede una strana targa. Mi domanda: "Italiano?" Annuisco col capo. Non controlla neanche il documento. Ok. Faccio pochi metri e mi fermo. "Klara, sono arrivato. Sono in frontiera, venitemi a prendere che non ce la faccio piu'!"

"Arriviamo. Aspettaci nel parcheggio del ristorante" La lancetta dei secondi non finisce il quinto giro che vedo arrivare una Brevona rossa. "Ahoj. Ben arrivato. Ultimi cinque chilometri". Rimetto il casco. Sono arrivato. Forza. Ci infiliamo per strade che mai da solo sarei riuscito a trovare ed ecco! Camping Apollo! Mi stanno aspettando. In pochi sanno della Griso. Sono tutti o quasi in taverna a bere, mangiare e divertirsi. I pochi presenti all'ingresso sgranano gli occhi. Una Griso!
Non faccio in tempo a scendere dalla moto che ho gia' un boccale di birra in mano! La prima di una lunga, ma luuuuunga, serie. Mi riposo un istante e poi mi fanno cenno che posso spostare la moto. Di fianco all'orchestra morava era stato lasciato il posto sul palco.
Porto la moto fin li. Tiro giu il cavalletto. Due dita a V. Applauso. Ce l'ho fatta!
Da quel momento non mi è consentito l'uso dei soldi. Tutto offerto. "Sei il nostro ospite VIP".
Serata di musica morava. Cimbalo, violini e clarinetto. Suoni familiari. Suoni antichi. Moto nuova. Mi aggiro per i tavoli col mio boccale sempre pieno "na zdravi" alla salute, il boccale si svuota e si torna a riempire. Sono sfinito. Porto la Griso a casa di Klara, in posto sicuro, e vado a dormire nel mio bungalow. La notte è fredda e la mattina una bella colazione a base di grog (ruhm, acqua, chiodi di garofano, limone e zucchero) riportano la mia temperatura interna a livelli normali. Gemellaggio: salame felino, lardo di colonnata ed una pilsner urquell.
Alle 10 di mattina. I pochi presenti gradiscono i salumi ed io gradisco la birra. Alle 13 si parte per un giro in moto. Io in testa, subito dietro alla guida. Accarezzo le curve sotto un sole bellissimo. 23 gradi. Ed una settimana prima eravamo a Mandello a prendere acqua.
Ci fermiamo presso un castello. Lasciamo le moto e ci sdraiamo sull'erba a prendere il sole e bere burcak, un vino non fermentato quasi analcoolico. In repubblica ceca il tasso di alcool ammesso nel sangue durante la guida è zero. Una birra e sei fuorilegge. L'autorizzazione dalla polizia è concessa solo perche' il rinfresco è a base di burcak. Ok. Verso le 19 siamo nuovamente al camping. Lascio la moto all'entrata. Il gazebo di benvenuto al centro. La Griso a sinistra. Una Brevona a destra. Un benvenuto niente male. Birra.

Sento una voce. "E' tua?" ... in italiano? eh? e questo da dove viene? "Ciao sono Marco. Abito a Zlin ma sono di Modena". Finalmente parlo un po di italiano. Chiacchieriamo. Anche la sua compagna si chiama Jana. Parte la musica. Rock. Blues. Si balla. Si beve. "Italiano!" e mi porgono una Becherovka. "Italiano!" e via con la vodka. "Italiano!" ruhm, grappa, altre porcherie con chissa' quale nome senza vocali.
Al microfono sento che mi chiamano. Vado verso il palco ed ecco. La serata si movimenta. Una biondona di un metro e ottanta comincia lo strip. Duecento persone si accalcano. Bello show! Bella fanciulla! Alle tre del mattino prendo una bottiglia d'acqua. La guardo. Il primo liquido analcoolico da due giorni! La nottata volge al termine. La moto è gia al sicuro.
Vado a letto!

Le otto di mattina. Gente che ancora dorme per terra. Malgrado il freddo. L'alcool ha fatto il suo effetto. Colazione con grog. Saluto gli amici. La gente alla spicciolata parte per tornare a casa. Nessuna premiazione. Il premio piu' bello è esserci. Faccio i miei bagagli. A Klara dispiace vedermi andare via. Jana mi aspetta a 80 chilometri. Autostrada. Nessun autovelox. Supero di slancio i 180. Mi godo la Griso ancora qualche giorno. Arrivo su fino a Boskovice. Scegliendo sempre stradine un poco mosse. Il sole non mi abbandona. E Jana, la mia Jana, siede dietro di me.

Mercoledi' è tempo di partire. Sveglia alle 4 e mezza. In moto, parto, sono le 5 e quaranta. 1051 km. Varco i cancelli della fabbrica che sono le 19 in punto. Mi aspettano ancora. Sono distrutto. Lascio la moto. Monto in macchina ancora in tuta.
Chissenefrega. A casa. A casa. Sono cosi' stanco che il letto è un sogno.

Felice.

40 anni. 2289 km in un weekend. In Griso.


di Alberto Franchi



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